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Ciao a tutti,
Volevo sapere cortesemente come funziona per la dichiarazione dei redditi se lavorerò (spero) come lavoratore dipendente a Dubai per 1 anno ma manterrò la residenza in Italia.

Non ho altro reddito in Italia e non ho nessuna altra rendita: le tasse le pagherei solo a Dubai (che tra l'altro è Tax free), vero?

Ho letto la Convenzione contro le doppie imposizioni al sito http://www.santoro.it/convenzioni/paesi/emirati1.htm, ma non ho ancora le idee chiare.

Grazie mille in anticipo per l'aiuto,

Marco


Mi sto informando anch'io per quanto riguarda la tassazione, visto che sono in procinto di trasferirmi ad Abu Dhabi (come lavoratrice dipendente). Per quanto ho finora capito, bisogna richiedere la residenza all'estero, dopodiché percependo il 100% dei miei redditi negli UAE, sarei sottoposta alla (non) tassazione degli UAE, senza dovere nulla al fisco italiano. Questo è forse il vantaggio principale di lavorare negli UAE!

Un grosso dubbio che invece ho è relativo al trasferimento dei risparmi dagli UAE all'Italia: in quel caso come funziona dal punto di vista fiscale? Si è sottoposti a tassazione (tipo da rientro di capitali)? Grazie


So che per gli iscritti AIRE é prevista l'esenzione doganale per il rimpatrio degli effetti personali. Immagino che vi sia un analoga soluzione anche per i capitali ma non so come funziona nel dettaglio. Come ho giá suggerito in altri post consiglio vivamente di consultare un fiscalista.


Infatti Nicola, meglio parlare con un esperto di fiscalità internazionale. Il tema è: quanto contante posso portarmi sull'aereo dagli UAE a Fiumicino senza trasgredire alcuna legge, e anche: posso fare liberamente un bonifico dal mio cc UAE a quello italiano senza poi dovere nulla al fisco?


Grazie per il contributo di tutti.
Leggo

"Dove sono fiscalmente imponibile?
Di norma risiedendo e lavorando stabilmente in Irlanda si è fiscalmente imponibili in Irlanda per cui ci si può dimenticare dello Stato Italiano, verso cui non si ha più alcun obbligo.
C'è pero una significativa eccezione che si verifica qualora durante il medesimo anno solare risiedete sia in Irlanda sia in Italia. La convenzione contro la doppia imposizione tra Italia e Irlanda prevede che voi siate fiscalmente imponibili nello stato in cui avete risieduto per piu' di 183 giorni durante l'anno solare, e pertanto le imposte vanno pagate esclusivamente all'erario dello stato in cui siete imponibili per i redditi percepiti in entrambi gli stati.
Esempio:
Se lavorate da gennaio ad ottobre in Italia e poi vi trasferite in Irlanda in novembre e ci lavorate per i restanti due mesi siete fiscalmente imponibili in Italia. Ciò implica che:
dovrete denunciare entrambi i redditi nel modello Unico in Italia;
pagherete le tasse secondo le aliquote italiane;
potete chiedere al fisco irlandese la restituzione di tutte le imposte trattenutevi, consegnando il modello P60 al vostro ufficio del Revenue.
L'esempio è applicabile all'inverso qualora abbiate risieduto per più di 183 giorni in Irlanda.
In molti in realtà non seguono la procedura ortodossa ed è molto in voga il fai-da-te, sappiate che se scegliete questa strada lo fate a vostro rischio e sotto la vostra completa responsabilità.
L'iscrizione AIRE
L'imponibilità fiscale e l'iscrizione all'AIRE solo completamente distinte ed indipendenti ed è utile chiarire che l'una non influisce verso l'altra in alcun modo. "



Vi dico questo perchè basta avere il domicilio e la residenza in italia ai sensi dell'art. 43 codice civile che se anche sto 12 mesi e un giorno all'estero ma in italia ho i miei affetti ed interessi, che
non ho alcun obbligo di iscrivermi all'AIRE.

A questo punto la domanda è: conviene o meno iscrivermi all'AIRE?
Se dal punto fiscale subentra la 'convenzione contro la doppia imposizione tra Italia e Dubai' (ovvero non pago le tasse in Italia), non mi converrebbe di più mantenere la residenza in Italia ed il domicilio a Dubai?
Posso trasferire i soldi guadagnati a Dubai sul conto corrente in Italia (se mantengo la residenza in Italia è più facile mantenere anche il conto corrente)?

Grazie ancora,

Marco


Up


Ciao,
si tratta di un argomento davvero delicato che richiede l'esame della singola fattispecie da parte di un esperto fiscalista.
In linea generale, occorre tenere sempre presente che ai fini fiscali rileva l'assenza dal paese per + di 6 mesi e l'assenza di collegamenti con l'Italia.
La semplice iscrizione formale all'AIRE potrebbe non avere alcun valore sostanziale, in mancanza di tutti gli altri elementi.
Dubailegal.it

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